Vi leggo dieci righe che mi hanno ispirato, le commentiamo insieme, e ci facciamo conoscere: “Mi piace camminare in silenzio per viottoli di campagna tra campi coltivati ed erbe selvatiche. Poggio un piede dopo l’altro consapevole di muovermi su questo pianeta che gira intorno a sé e al sole nello spazio vasto dell’universo.

Ogni giorno partecipo al miracolo di esistere, apprezzo il cielo azzurro, le nuvole bianche, i prati verdi, gli occhi curiosi dei bimbi… e la vita misteriosa che scorre dentro ed intorno a me”.

Nel libro di A. Mazzi: “Il Vangelo dei piedi” ho incontrato questo consiglio:

“Se non riesci a pensare, cammina. Se pensi troppo, cammina. Se pensi male cammina. Il vero uomo si inventa ogni giorno camminando”. Camminare è un bel modo per farsi compagnia, per meditare e contemplare…

Quando un pensiero mi illumina, mi parla, mi tocca… lo raccolgo, lo scrivo, lo medito e lo offro al dialogo con gli amici. “La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità ed innumerevoli intervalli; la maggior parte di noi… non raccogliendo i momenti magici finisce col vivere soltanto gli intervalli” (F. Nietzsche).

A volte siamo visitati da pensieri interessanti e li lasciamo andare senza valorizzarli.

Che pensieri stai ospitando nell’intimità della coscienza? E’ pericoloso dire: “Posso pensare quello che voglio, nessuno può frugare in quello che penso…” Invece, i pensieri che accogli ti modellano, tu sei ciò che pensi. Essi muovono energia e hanno un destino.

Ogni giorno dedica un tempo specifico alla meditazione pacificante per abitare coi tuoi respiri e con pensieri che danno luce, energia, armonia. C’è un tempo per disperderti tra le occupazioni quotidiane e c’è un tempo per abitare nel monastero interiore (monos =fare unità con se stessi).

C’è una solitudine negativa ed amara che è assenza di dialogo interiore, si chiama isolamento. Invece c’è una solitudine sana e serena che ti affeziona alla vita ed al dialogo con i tuoi pensieri. Nella pace del silenzio diventi consapevole della luce che vedi, del fiato che respiri e sull’onda del respiro che viene e va celebra la gratuità dei giorni che stai vivendo.

PROPOSTA: Tra amici abbiamo adottato il metodo della lettura ad alta voce e della scrittura collettiva di testi. Diamo precedenza alle illuminazioni e alla creatività dei partecipanti.

Ci impegniamo a nutrire gli incontri con i pensieri che andiamo raccogliendo negli appunti con il metodo; raccontarsi, autobiografia come cura di sé. Abbiamo aperto l’iniziativa:

“Un libro per amico e l’autore sono io”.

La cultura digitale rischia di ridurre la mente a macchina e di inaridire il cuore… C’è un grande bisogno di spiritualità: la vita è quello che è, la qualità dipende da te.

Sognavo che la vita fosse gioia, mi sono svegliato, la vita era servizio.
Ho servito e nel servizio ho trovato gioia”.

Tagore

Se cerchi la felicità non la trovi; essa ti viene in contro senza cercarla quando ti apri alla amicizia sociale, alla solidarietà civile.

Gandhi

Se tieni la vita per te la perdi, l’amore-dono fa fiorire la vita

Gesù