Vieni al Villaggio e fai rete più che puoi!

Stiamo riscoprendo il potenziale dei piccoli gruppi di amici veri e perseveranti che sanno scambiare saperi e servizi con rispetto, reciprocità e generosità. Questa è la prima politica sana e feconda che educa all’amicizia sociale e alla solidarietà civile. I parenti non si cambiano invece gli amici si possono scegliere secondo affinità di carattere, cultura, orientamento spirituale, sensibilità sociale. Quando ti accorgi che una persona può condividere qualche affinità… cogli l’occasione.

Fa’ gruppo con creatività e coraggio, abituati a condividere: faccio un’esperienza anche per te, incontro una persona anche per te, leggo un libro anche per te.

La vita di gruppo protegge e promuove, dà competenze, apre sentieri, dà coraggio e creatività, è uno specchio dove il confronto e il dialogo ti migliorano. Anche se fai parte di altri gruppi, coltiva il tuo cerchio speciale e primario: “sii fedele al piccolo gruppo per essere amico del grande mondo”.

Nel fare gruppo il Facilitatore cura il giro di condivisone e lo scambio di esperienze e progetti con empatia, reciprocità e generosità. La presa di parola va coltivata con calma, serenità e quiete.

Da solo ti conosci poco, il confronto e il dialogo ti migliorano. Tra persone amiche puoi manifestarti chiaramente non come il gigante dei tuoi sogni, né il nano delle tue paure… sei quello che sei e ti vuoi bene. Questo è l’atteggiamento migliore per crescere in umanità.

Il gruppo è legislatore di sé, si dà impegni per costruire periodici incontri di umanità. Apre cammini di collaborazione, di volontariato, di economia condivisa, di eventi culturali e ricreativi.

  La parola “gruppo” dal Tedesco significa: nodo… dorso d’asino.

  Puoi costruire un bell’augurio: sali in groppa il gruppo ti porta!

  Non sei un individuo anonimo in una società indifferente… perché il gruppo tí da: identità, cura e sviluppo.

  PROPOSTA: racconta esperienze di gruppi che hai attraversato e qualità che apprezzi nei gruppi che conosci.

  Stefano Rigon presenta il libro di Terenzio Traisci, Tutto il bene che mi voglio. Enrico Matteazzi presenta delle strategie per facilitare la vita di gruppo e tecniche di animazione teatrale.

Scarica QUI il foglio messaggio: