Voglia di comunità

Nessun uomo è un’isola; isolati si muore, vivere è comunicare. Più coltivi relazioni
vere-buone-belle e più sei persona. Esse danno energia fisica, psichica e spirituale.

Una comunità ci vuole: dove sentirti accolto, amato, valorizzato; dove scambiare saperi e servizi; dove aprire sentieri di solidarietà sociale ed amicizia civile; dove frequentare amici veri e perseveranti.

Sii fedele al piccolo gruppo per essere amico del grande mondo. Dove metti i piedi… costruisci centro di relazioni significative con la gente e l’ambiente.

Il futuro “sostenibile” sta nelle piccole comunità, dove il focolare arde e dove affinità elettive facilitano l’incontro. Valorizza, specializza e apriti alle dinamiche sociali con la facilitazione del gruppo-laboratorio di aiuto reciproco.

In una società incerta e insicura, il gruppo di amici veri e perseveranti protegge e
promuove, aiuta a creare relazioni, a scoprire talenti, a maturare competenze.

Il sociologo Z. Bauman dice:

  • C’è concorrenza, ma se tu esageri, l’altro diventa un rivale da vincere. Invece
    cooperare è più conveniente che competere; si vince di più se si vince tutti.
  • C’è mercato-economia-finanza, ma se tu esageri, l’avarizia dell’individuo
    spegne la coltivazione dei valori spirituali che danno qualità alla vita.
  • C’è flessibilità, ma se tu esageri, vai verso la precarietà e diventi nomade,
    spaesato, senza radici e relazioni significative.

Con queste tre caratteristiche puoi diventare individuo anonimo in una società indifferente: uno, nessuno, centomila (Pirandello). Per evitare l’angoscia della precarietà, il sociologo Bauman suggerisce la politica dei piccoli gruppi creativi e coraggiosi che sanno difendersi dall’incertezza, insicurezza, ansia… condividendo esperienze e progetti.

Le nuove tecnologie concentrano capitali, bruciano posti di lavoro, possono meccanizzare il cervello e inaridire il cuore… Per porre rimedio a queste tendenze e promuovere la società dei beni comuni è bene diventare micro-imprenditori di micro-economie. La comunità prende cura di te e tu prendi cura della comunità. La “solitudine del cittadino globale” sveglia la “voglia di comunità”… Sono i titoli di due importanti libri di Bauman. Ti invitiamo a studiarli con l’aiuto del tuo gruppo di amici veri e perseveranti: cultura è il sole della mente!

Simon Goldstein: per far gruppo conviene riconoscere e governare rabbia e rancore,
gelosia e invidia; puoi fabbricare emozioni sane coi gesti del corpo. Esempio: un sorriso
costa niente e fa star bene.

Loris Rampazzo declama: “Grazie alla vita che mi ha dato gli occhi per vedere il
mondo, la mente per conoscere e il cuore per amare…”

C’incontreremo al Parco Città, Via Quadri – Vicenza Est
Sabato 11 marzo ore 16:00.

infoscuolavillaggio@gmail.com
Tel. 340 3148538 (Don Gabriele)

Gli amici del villaggio e Gabriele Gastaldello

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